The Elf’s
Partner

Quasi sicuramente qualsiasi possessore di un account di posta elettronica si è trovato nella mailbox messaggi pubblicitari, improbabili catene di S.Antonio, proposte più o meno lecite, ”mailbombing” …il tutto assolutamente MAI RICHIESTO o SOLLECITATO: questo è quello che in gergo internet viene definito “spam”.

Oltre a rappresentare una vera seccatura (perché mai sprecare tempo, e quindi $oldi, per scaricare messaggi che assolutamente non mi interessano?) lo spam rappresenta una violazione della netiquette (ossia della fondamentale raccolta di norme di comportamento da tenere in rete) ed anche (finalmente) di leggi vigenti che hanno assimilato la posta elettronica ad ogni altro mezzo di comunicazione…ma nel pratico, quotidianamente, cosa si può fare?

Le contromisure che si possono prendere sono essenzialmente:

  • Mai rispondere a messaggi del genere per non dimostrare che la casella colpita è effettivamente attiva.
  • Nei gruppi di discussione occultare/camuffare il proprio reale indirizzo di posta elettronica (a tal proposito consiglio di leggere http://wiki.news.nic.it/AntiSpam).
  • Sopportare pazientemente e limitarsi a cancellare i messaggi che di volta in volta arrivano.
  • Applicare ”filtri” per bloccare determinati mittenti o tipi di messaggio (ogni client di posta lo permette).
  • Combattere attivamente gli spammer*.

Tempo fa, quando i messaggi ricevuti provenivano da persone inconsapevolmente ”infettate” da virus che si autospediscono, si poteva arginare il problema avvertendo il malcapitato invitandolo ad aggiornare (o installare) un antivirus per procedere rapidamente ad una scansione del proprio sistema. Questo non è più consigliabile oggi (per non causare traffico inutile in rete), poiché molti dei virus in circolazione attuano tecniche di ‘’spoofing” (falsificazione dei dati) che ”ingannano” il destinatario di un messaggio a proposito del mittente dello stesso.

Leggi e stampa tutta la guida cliccando QUI!

Lascia un Commento

Security Code:

Chi cerca…
Sponsor